Fresca di laurea non riesce a trovare un lavoro, quindi parte con il suo progetto online per promuovere Leuca

Giulia, 24 anni, neo-laureata in Design della Comunicazione a Milano voleva costruire un suo progetto indipendente sfruttando le competenze acquisite all'università e la flessibilità del web. Inoltre desiderava trovare un modo per crearsi una possibilità di lavoro nel suo amato Salento e iniziare a promuoversi professionalmente dopo il periodo trascorso al nord. Giulia è una giovane ragazza che ama lavorare in team, bere lunghe tazze di caffè, guardare l'alba e anche il tramonto al mare (entrambi sono possibili a Santa Maria di Leuca), mangiare la pasta ai ricci fatta dalla nonna e fare un lavoro in modo autonomo e ha un'attenzione quasi maniacale per i dettagli.  

Finita l'università abbozza vari progetti per iniziare un suo lavoro: marchio di abbigliamento indipendente, vendita di servizi di design, linea di bigiotteria legata al mondo hipster, piattaforma di dog-sitting, ecc. Insomma ha passato una fase vulcanica buttando giù mille idee per poi giungere alla conclusione di partire con un progetto turistico per raccontare le bellezze del proprio paese e dare consigli utili ad abitanti e turisti. Giulia ha voluto così fare un guida turistica online di Santa Maria di Leuca

Nel suo percorso universitario ha anche studiato l'analisi make or buy per scegliere quanto affidarsi a fornitori esterni e quanto invece voler investire internamente per lo sviluppo di un prodotto, servizio o idea. Un’analisi make or buy prevede alcuni passaggi per arrivare a stabilire pro e contro delle due alternative:

  1. Costi > Quanto sono i costi di formazione del team, progettazione e creazione del prodotto, mantenimento del sito web, ecc. da sostenere internamente rispetto ad affidarsi ad un fornitore esterno?
  2. Rischi > Quali sono i rischi connessi ad uno sviluppo interno all'azienda piuttosto che ad un fornitore esterno? Le condizioni contrattuali ti proteggono dai rischi legati al fornitore?
  3. Capacità > Quali competenze ha il proprio team rispetto a quelle richieste dal progetto? Se c'è un gap, è possibile coprirlo con della formazione? 
  4. Tempi > Quanto tempo è necessario per avere il lavoro completato da un fornitore esterno rispetto a sviluppare il prodotto internamente ? 
  5. Qualità > Qual’è il livello qualitativo raggiungibile internamente piuttosto che affidarsi a chi sviluppa quel prodotto come core business aziendale? 

Quindi analizzando la situazione è giunta alla conclusione che affidarsi ad un fornitore esterno fosse più conveniente piuttosto che sviluppare lei stessa il portale web di Santa Maria di Leuca. Per deformazione professionale è ben consapevole dell'importanza che la qualità e la cura per i dettagli del design hanno in un progetto affinché abbia successo. Nella sua valutazione una variabile fondamentale per scegliere l'eventuale fornitore esterno era la qualità del design e la garanzia di continui aggiornamenti, senza i quali un sito web può scadere in fretta. Infatti il suo obiettivo è quello di costruire un portale in cui ci sia un'elevata attenzione ai particolari e una selezione accurata delle informazioni inserite. E' sempre più comune oggigiorno che ci si affidi ad un fornitore esterno piuttosto che alla creazione interna alla propria azienda di un prodotto/servizio. Questo permette di alleggerire di avere un risultato di maggior qualità solitamente in quanto il fornitore si occupa di quel prodotto/servizio come core business. 

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Unire i puntini della propria vita: la visione di WeManduria

Gianfranco Baldari, Local Expert Openmondo di Manduria ha avviato il suo progetto di promozione territoriale nel maggio del 2015. L'obiettivo è dare una meritata visibilità alla terra del famoso Primitivo di Manduria e permettere alle attività commerciali locali di avere uno strumento web utile per promuoversi e crescere. Gianfranco è uno stilista, un uomo attivo e creativo che per anni ha lavorato nella moda a Milano creando anche una propria linea di abbigliamento. Nel 2015 però ha voluto rientrare nella sua terra natale e fare un progetto tutto suo che avesse anche un significato per il territorio pugliese visto che anche il National Geograohic e Lonely Planet hanno inserito la Puglia nella top list delle mete consigliate al mondo. 

Gianfranco Baldari, CEO & Founder di WeManduria

Gianfranco Baldari, CEO & Founder di WeManduria

La sfida è stata unire le sue due passioni: la moda e Manduria. Ecco quindi che cercando idee interessanti legge la rivista Millionaire e lì trova un articolo relativo all'opportunità che offre Openmondo. Vista la grande crescita della notorietà della regione Puglia e il trend positivo del turismo online, Gianfranco ha deciso di introdursi in questo settore economico offrendo uno strumento utile ai commercianti della sua città che come in altre parti d'Italia, vivono la crisi economica.

Spiaggia di San Pietro in Bevagna, Manduria.

Spiaggia di San Pietro in Bevagna, Manduria.

In poco tempo decide di partire e aprire la guida turistica online di Manduria: WeManduria! Ciò che ha chiaro fin dall'inizio è che vuole un marchio che sia versatile e quindi utilizzabile sia per la guida che per altri progetti legati al fashion. Così nasce l'idea di We: un brand che trasmetta senso di appartenenza e partecipazione. Graficamente il logotype vuole essere un abbraccio che accoglie visitatori e locali.

Il marchio di We Manduria che rappresenta una "W" ed una "E" ma ricorda anche un abbraccio.

Il marchio di We Manduria che rappresenta una "W" ed una "E" ma ricorda anche un abbraccio.

Entrare nella Community di Local Expert Openmondo ha permesso a Gianfranco di crescere professionalmente e avere una formazione nell'ambito del turismo online. Essere parte di un gruppo di persone che gestiscono progetti simili nei propri territori permette di avere un continuo confronto e quindi crescere più di quanto non si farebbe essendo da soli. Così Gianfranco ha imparato ad utilizzare i social network come strumento per promuovere un proprio progetto, a gestire un sito web e curare contenuti e aggiornamenti, a integrare il marketing online con quello offline. Insomma attività che sono utili per WeManduria ma lo saranno anche per altri progetti che lui vorrà intraprendere e come si evince dai dati del report We Are Social, il digital è sempre più presente nelle vite degli italiani quindi è importante saper operare in quest'ambito

Gianfranco inoltre è riuscito ad unire la sua competenza e know how nella moda con il progetto di promozione territoriale WeManduria. Il coronamento di questa sinergia ha portato alla creazione di una linea d'abbigliamento WeManduria. Quindi oggi il marchio Wemanduria non si riferisce solamente al sito in cui le attività commerciali si promuovono ma è un progetto che promuove il senso di appartenenza a Manduria e monetizza anche con attività quali la vendita di T-shirt brandizzate come si può vedere qui di seguito. 

Modello di t-shirt We Love Manduria, Uomo.

Modello di t-shirt We Love Manduria, Uomo.

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dalla passione al successo: una giovane amazzone e il suo progetto web in Brasile!

Aline Monavone, 26 anni, di Manaus: il cuore pulsante della Foresta Amazzonica in Brasile. Manaus è una città di 1.800.000 abitanti circa, raggiungibile solo in aereo praticamente! Nel 2014 è stata una delle città in cui sono stati ospitati i Campionati Mondiali di Calcio, per scoprire alcune particolarità su questo luogo magico ma poco valorizzato leggete l'articolo de Il Post 6 cose su Manaus.

Quando abbiamo incontrato Aline per la prima volta siamo subito rimasti colpiti dalla sua energia e amore per Manaus. Questa piccola e sorridente amazzone voleva raccontarci tutto della sua terra, farci capire fino in fondo la bellezza di una città nel cuore della foresta amazzonica. Aline lavora in una multinazionale che si occupa di prodotti di largo consumo ma è una giovane donna che fa diverse attività nel proprio tempo libero. Tra le varie si occupa di accompagnare turisti e viaggiatori facendogli scoprire Manaus. E' un hobby che fa gratuitamente, una sua passione che le permette di mostrare quanto le piace la città in cui vive. 

Aline è una di quelle persone che crede fermamente che sia importante coltivare le proprie passioni e non lasciarsi schiacciare dalla monotonia della quotidianità. Come scrive l'Huffingtonpost Gli hobby ci rendono felici e quindi vale la pena coltivarli. Nel proprio tempo libero Aline cerca di fare delle azioni per promuovere la propria città, tanto bella quanto poco valorizzata. Per questo motivo le capita spesso di conoscere persone tramite couchsurfing, una community internazionale di persone che ospitano gratuitamente viaggiatori e persone che viaggiano facendosi ospitare da degli host locali. Seguendo questo suo desiderio ha aperto la guida di Manaus, per tutti quelli che vogliono scoprirla raccontata da chi davvero la vive

Home page della guida di Manaus

Home page della guida di Manaus

Da una passione nata un po' per caso a volte poi partono dei progetti di successo e che prendono sempre più spazio nella propria vita. Pensate a  Brandon Stanton, ideatore di Humans of New York, progetto partito nel 2010 come esperimento estivo in cui il giovane fotografo voleva fare ritratti a cittadini comuni della Grande Mela. Con il passare del tempo il progetto si è ampliato in un modo che Brandon probabilmente non si immaginava nemmeno inizialmente. Ora ha 17 milioni di follower su Facebook e dalle fotografie è passato alle interviste.  

 

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Come crearsi un lavoro sul web partendo da zero, la storia di Paolo.

Paolo Elia nasce e cresce nella sua piccola ma bella Ceglie Messapica, un paese dell’entroterra pugliese, ricco di storia e cultura e con una natura invidiabile. Ha sempre amato questo spicchio di Puglia e quindi ad un certo punto ha pensato di promuoverlo utilizzando anche le proprie competenze professionali.

Paolo Elia, Local Expert di Ceglie Messapica, San Michele e Locorotondo.

Paolo Elia, Local Expert di Ceglie Messapica, San Michele e Locorotondo.

Ormai più di un anno fa è partito con il progetto Open Ceglie: la guida turistica online di Ceglie e nel corso del tempo ha costruito un suo network di guide locali coinvolgendo anche San Michele per ognuna delle quali ha un portale dedicato alla località. 

Home page di OpenCeglie.it

Home page di OpenCeglie.it

Fino a qualche tempo fa Paolo era nell’industria del poker, gestiva club di gioco avendo aperto il primo a Ceglie Messapica e poi si è allargato a Monopoli, Brindisi, Bari e Fasano. Poi i tempi sono cambiati, il poker non funzionava più come prima, e così ha cominciato a reinventarsi professionalmente per crearsi un'altra possibilità di sviluppo. Ha iniziato a pensare alle proprie passioni, a ciò che gli veniva meglio fare e quindi si è buttato nel settore della comunicazione creando la propria agenzia Brain Vision. Con un team di cinque persone oggi propone servizi quali: grafica, social media management, costruzione siti web, brand identity, foto e video making. 

Aprire il portale Open Ceglie ha permesso a Brain Vision di posizionarsi, nel proprio territorio, come agenzia che porta avanti un progetto di valore non solo per sé stessa ma soprattutto per la località. Paolo cercava un mezzo che gli permettesse di far crescere la propria agenzia e sviluppare anche il suo territorio. Aprire il portale Open Ceglie è stata un'occasione per proporsi, come agenzia di comunicazione, alle realtà locali (attività commerciali, liberi professionisti, aziende, ecc) con un prodotto utile e immediato. Dopodiché l'ingresso nel portale da parte delle aziende locali, ha funzionato da volano per proporre anche altri servizi di Brain Vision. Con alcune attività sono nate collaborazioni che vanno oltre il portale, per esempio si sono organizzati eventi enogastronomici. Guarda nel video di seguito cosa ha fatto Il Bistrò Civetta, attività commerciale in Open Ceglie:

Ciò che caratterizza il successo di Paolo è lo sviluppo di attività di up-selling e cross-selling, ovvero fornendo l'inserimento delle aziende nel proprio portale poi ha avuto l'occasione per vendere loro anche altri servizi. Per esempio ha venduto ad alcuni suoi clienti, già inseriti in Open Ceglie, il servizio di gestione della pagina proponendo loro degli aggiornamenti semestrali nei contenuti della pagina dell'attività (up-selling). In altri casi invece, ad un cliente a cui aveva venduto la pagina in Open Ceglie, in un secondo momento ha proposto servizi aggiuntivi quali realizzazione di video dell'attività commerciale o gestione del profilo social dell'attività (cross-selling).

Esempio di UPSELL (vendere una nuova versione dello stesso prodotto nel corso del tempo) e CROSS SELL (vendere dei servizi o prodotti complementari al prodotto principale).

Esempio di UPSELL (vendere una nuova versione dello stesso prodotto nel corso del tempo) e CROSS SELL (vendere dei servizi o prodotti complementari al prodotto principale).

 

Fare un lavoro sul territorio con costanza e tenacia fa ottenere risultati buoni: Paolo a Ceglie Messapica ha avuto un tasso di conversione pari al 70%. Ovvero 7 attività commerciali su 10 contattate hanno aderito a Open Ceglie. Uno dei fattori su cui ha puntato è stato sicuramente il fornire al cliente un servizio abbastanza completo e quindi oltre alla pagina sul portale faceva anche un servizio fotografico dell'attività commerciale per poter avere delle immagini di qualità da inserire nel sito e rendere il cliente più contento. Come tutti i lavori, anche la gestione di un portale web del territorio dà i suoi frutti proporzionalmente al tempo e all'energia che vi si investe. 

 

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Come far funzionare un progetto web a Lugano

Giada, laureata da poco in Scienze della comunicazione ha sempre avuto la passione per l'ambito del turismo e la sua città, Lugano le piace proprio! Voleva fare un progetto suo, avviare una piccola attività indipendente sul web. Perché nel web? Per non avere costi di partenza eccessivi, avere la libertà di potersi muovere senza essere obbligata ad orari di apertura al pubblico e poter decidere autonomamente quanto tempo dedicarvi. Da qui nasce l'idea di fare una guida turistica online di Lugano.

Da piccolina passeggiava sul lungolago di Lugano con il nonno e si perdeva a guardare le barche che dondolavano sull'acqua calma. Se lo ricorda ancora quando nonno Gianni le chiedeva "Che vuoi fare da grande?" e lei dava risposte che lasciavano a bocca aperta tipo "l'esploratrice" o "il marinaio" o "l'investigatore", insomma nessuno ha mai veramente capito dove prendesse spunto per immaginarsi il proprio futuro! Lei però si ricorda la serietà con la quale il nonno le diceva di seguire sempre i propri sogni e sopratutto di persistere nonostante le difficoltà che avrebbe trovato lungo il percorso. 

 

Quindi con la serietà e la caparbietà di cui è capace, Giada comincia a sviluppare l'idea di fare una guida turistica di Lugano che mostri la città con gli occhi degli abitanti. Essendo una città abbastanza conosciuta e anche ben organizzata in termini di promozione turistica Giada ha speso un po' di tempo inizialmente nel farsi una Swot Analysis. Si tratta di uno strumento di pianificazione strategica che permette di valutare la situazione che si ha di fronte per poter prendere delle decisioni efficaci al fine del raggiungimento di un obiettivo. Il metodo prevede l'analisi della situazione secondo i seguenti parametri:

  • Strengths: punti di forza del proprio progetto/idea (punto di vista sull'interno)
  • Weaknesses: punti di debolezza del proprio progetto/idea (punto di vista sull'interno)
  • Opportunities: opportunità dell'ambiente in cui ci si trova (punto di vista sull'esterno)
  • Threats: minacce dell'ambiente in cui ci si trova (punto di vista sull'esterno)

Dopo l'analisi giunge alla conclusione che c'è spazio per poter creare una guida che parli di poche cose ma buone, mostrando il punto di vista di chi abita la città.

 

Ha iniziato questo progetto con un impegno part-time e man mano sta incrementando il tempo per crescere sempre di più. Questo perchè, andando avanti si è resa conto meglio delle esigenze dei propri clienti e utenti. Quindi sta sviluppando la sua guida tenendo in considerazione i feedback raccolti nei mesi scorsi e cercando di offrire sempre più un servizio di qualità. Per questo ora sta puntando molto sulla costruzione di itinerari di Lugano che siano utili al turista che vuole scoprire la città avendo dei percorsi consigliati. E' giunta a questa conclusione avendo valutato che non era sufficiente, nella sua realtà, avere un sito in cui fossero inseriti i luoghi suggeriti suddivisi per categorie, il valore aggiunto che poteva offrire era costruire degli itinerari. Gli itinerari costruiti includono attrazioni, vie particolari e attività commerciali che quindi hanno un'ulteriore visibilità all'interno della guida. 

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Visitbat.it: madre e figlia UNITE per promuovere il territorio.

"Lista di cose da fare durante la giornata”: il primo pensiero di Paola quando la luce comincia ad entrare dalle persiane, allora inforca gli occhiali e consulta l’agenda bevendo un caffè. Una to-do-list di tutto rispetto per una donna imprenditrice con due figlie e una vita sempre un po’ in divenire. Una donna come altre in Italia, che gestisce almeno 4 cose alla volta e con la modalità multi-tasking inserita 18 ore al giorno. Tenacia e persistenza la contraddistinguono e le hanno permesso di coniugare il suo essere donna con le proprie aspirazioni lavorative.

 

Lungomare di Trani

Lungomare di Trani

Paola Nisco, nata in Campania, da un po’ di anni vive a Trani, nella sesta provincia pugliese, la BAT, dal paesaggio vario ed eterogeneo ma ovunque di notevole bellezza. Si occupa di organizzazione eventi, offrendo servizi innovativi e di qualità, ma ha deciso di investire anche nel settore del turismo, uno degli ambiti in maggior crescita a livello globale, oltre che una sua passione. 

Home Page di VisitBat.it

Home Page di VisitBat.it

In passato, per oltre 10 anni si è occupata con successo di viaggi incentive per conto di un’ azienda leader del settore, operando tra Puglia e Basilicata e interfacciandosi con primarie realtà imprenditoriali della zona. Forte dell’esperienza maturata, ha deciso oggi di misurarsi con ilmondo del web creando VisitBAT.it, la guida turistica online di Barletta Andria Trani. Il progetto, ci racconta, le permette di offrire una gamma di servizi più ampia e completa, aumentando il ventaglio di possibilità professionali che ha come free lance. Di qualunque cosa si occupi, si interfaccia sempre con imprenditori locali, cittadini e liberi professionisti e in questo modo la sua rete di contatti si fortifica. Una scelta in linea con i tempi, dato che al convegno Unat (unione albergatori Trentino) di ottobre 2015 si è parlato proprio di come organizzare eventi e fare rete sia la ricetta migliore per attrarre visitatori; visto che col turismo in quelle zone lavorano in modo eccellente, non c'è che da prendere spunto da loro!

Sezione itinerari di VisitBat.it

Sezione itinerari di VisitBat.it


In questa nuova avventura di VisitBAT.it, Paola ha coinvolto anche la figlia Asia, studentessa di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Bari. Nel rapporto madre e figlia si compensano bene: l’una presenta il progetto sul territorio e con le sue capacità relazionali, la curiosità e l’entusiasmo che la contraddistinguono, sta svolgendo il lavoro al meglio, l’altra si occupa dell’aggiornamento del portale e dell’interazione con i social network. Con gli occhi del turista e la consapevolezza dell’abitante, entrambe tengono molto alla promozione e valorizzazione del territorio della “Puglia Imperiale” dove cittadine popolose, dal volto moderno ma ricche di storia, si rincorrono in un susseguirsi di lidi sabbiosi e scogliere mentre, addentrandosi nelle campagne, muretti a secco, viti e ulivi secolari connotano il paesaggio in maniera determinante, incorniciando paesi senza tempo. 

Paola e Asia insieme a lavoro

Paola e Asia insieme a lavoro

Tutto sembra favorire un turismo rurale e balneare di eguale forza attrattiva eppure spesso sono proprio gli stessi cittadini a non conoscere le potenzialità e i tesori di questo territorio. Il progetto VisitBAT.it è dunque per Paola una sfida che intende offrire a tutti, abitanti e turisti, maggiori opportunità e più esperienze da vivere con il coinvolgimento di tutte le attività commerciali e le tante eccellenze locali.

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Nomadi digitali in Portogallo

Francesca 33 anni sarda, ha lasciato l’isola da qualche anno. Durante il periodo in cui stava nel sud-est asiatico, precisamente a Bali, conosce Alessandro, un altro italiano che da qualche anno passa la maggior parte del suo tempo fuori dal bel paese. Insomma, due expat che si incontrano. Facciamo una skype call, noi con il cielo ormai buio di Basilea come sfondo mentre loro ci mostrano un bel tramonto sulla costa portoghese a Peniche! “Questo” ci dicono “è uno dei motivi per cui abbiamo scelto di stare qui!”.

 

Da buoni viaggiatori, surfisti e nomadi digitali (Alberto Mattei nel suo sito dà una definizione esaustiva di questa nuova categoria di persone), cercano un'idea per costruirsi un proprio progetto indipendente. "Aprire un sito per parlare del posto in cui stiamo vivendo, coinvolgendo le realtà locali, ci sta permettendo di conoscere persone nuove, di entrare in posti in cui non saremmo entrati e ci pone costantemente nell’ottica di osservatori curiosi del mondo intorno a noi. Siamo qui ormai da qualche mese, non è stata una scelta consapevole fin dall’inizio ma poi man mano che passava il tempo ci siamo facilmente adattati in questo paesino. Un po’ come quando pensi mi siedo un attimo su questa poltrona e poi quell’attimo si protrae perché ci stai bene e non vuoi più alzarti. Abbiamo sempre pensato che ci sia un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera".

 

In questo modo nasce l’esperienza di due nomadi digitali che combinano la loro conoscenza del turista italiano con le possibilità offerte dal territorio in cui vivono e fanno così un loro progetto indipendente. Francesca e Alessandro ci tengono molto al proprio progetto e da buoni nomadi digitali hanno voluto partecipare attivamente alla creazione del logo. Tra una skype call e un invio file con wetransfer il marchio Peniche Portugal è stato creato a 8 mani: loro con i nostri esperti di brand identity. Loro stessi hanno fatto una ricerca sui loghi di loro interesse e ragionando sul concept che volevano trasmettere i designer di Openmondo hanno proposto quello che oggi vedete sul loro sito e che è un logo con un'identità molto forte e definita. Il ragionamento che c'è stato nella costruzione dell'identità del progetto è ruotato intorno al “perché”, come fanno le grandi aziende e i grandi leader che hanno avuto successo. E' necessario avere chiare le ragioni che spingono a costruire un proprio progetto per poter avere più solidità e seguito, Simon Sinek spiega bene questo concetto nel suo Ted Talk How great leaders inspire action. Le persone amano un brand perchè si riconoscono nei valori su cui si fonda e che trasmette. 

Logo del progetto Peniche Portugal

Logo del progetto Peniche Portugal

Peniche è un paese di pescatori, surfisti ma soprattutto amanti dell’oceano, con la sua forza e i suoi colori intensi. "Abbiamo trascorso la stagione estiva 2015 a lavorare, impieghi stagionali ovviamente. Io davo una mano nella reception di un ostello e il mio ragazzo, essendo istruttore di surf, dava lezioni con un campus della zona. Poi l’inverno è arrivato e qui si svuota tutto, siamo rientrati un po’ a trovare amici e parenti in Italia ma il desiderio di tornare a Peniche era forte, cercando sul web abbiamo visto che non c’era nessun sito web di Peniche rivolto ad italiani che vogliono venire qui, pure essendocene un bel numero che si avventurano sulla costa dell’Atlantico. Così abbiamo pensato che poteva essere interessante fare una guida che si rivolgesse a questa fetta di mercato". Il progetto sta andando bene e forte di una base solida creata all'inizio ha tutte le carte in regola per svilupparsi sempre di più. 

 

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Rossano, CALABRIA: e' qui che Costruisco il mio futuro

Roberto Benigni dice "L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi” e Mario si è svegliato! Entra quest’anno negli ‘enta, dopo 10 anni fuori casa per esperienze di studio e lavoro, decide di avviare un suo progetto indipendente che gli permetta di coniugare la laurea in economia e gestione dei servizi turistici con l'amore per la propria terra. 

Mario Guarasci non corrisponde al cliché del giovane poco volenteroso, protetto perennemente dal nido famigliare e senza intraprendenza. Tutt’altro: una testa scoppiettante di idee combinata con serietà e capacità di programmazione gli permettono di rendere il suo sogno una realtà. La così tanto citata crisi economica del 2008 ha portato a diversi cambiamenti nel mercato del lavoro e una delle conseguenze per la sua generazione è che il posto fisso c'è sempre meno e sempre più è necessario inventarsi il proprio impiego, farsi un progetto indipendente, avere una buona idea per crearsi un lavoro. Come spiega bene Marco Montemagno nel suo video Lamentarsi non è una strategia le proprie energie è molto meglio spenderle nel cercare e proporre soluzioni piuttosto che piangersi addosso magari perchè non si trova un lavoro o non si guadagna abbastanza. In questo senso con Mario ci siamo capiti fin dall'inizio, infatti ciò che facciamo noi è sostenere le persone nel crearsi un proprio progetto indipendente che quindi, in quanto tale, può prendere forme diverse a seconda della persona che lo crea. Openmondo è presente, oltre che per gli aspetti tecnici relativi al sito, anche in termini di consulenza e sostegno nello sviluppo del progetto.

Così, nell'estate del 2015 Mario si mette in contatto con Openmondo e parte con WeLoveJonio.com, il suo progetto per raccontare la propria terra dandogli la visibilità auspicabile per un luogo incantevole come è la Piana di Sibari. Parte con Rossano e Corigliano Calabro e poi più avanti decide di integrare anche Cassano all'Ionio. Ingrandendo il progetto coinvolge anche suo cugino Umberto nel percorso, che ora lo aiuta. E' un progetto con cui, piano piano, egli si costruisce una nuova attività: una guida turistica online di Rossano, Corigliano Calabro e Cassano all'Ionio, nella Piana di Sibari in Calabria. 

Spiaggia di Rossano e Mario Guarasci, Local Expert della Piana di Sibari.

Spiaggia di Rossano e Mario Guarasci, Local Expert della Piana di Sibari.

WeLoveJonio.com non deve rimanere un sito su cui le attività commerciali si fanno pubblicità! Sto dedicando il 100% del mio tempo in questo progetto, non cerco un altro lavoro perché penso sia necessario dedicare tutte le mie energie in una direzione, senza disperdermi in altro. Mi do un anno, ho pianificato il tutto.” ci racconta Mario "WeLoveJonio.com dovrà essere un marchio sinonimo di promozione del territorio, da scoprire attraverso gli itinerari della Piana di Sibari, ho intenzione di proporre anche altri servizi a chi crede in questo progetto e vi si affilia, proprio per far crescere il progetto".

Insomma un giovane con le idee chiare che ha ben presente che non arriverà qualcun altro a costruire il suo futuro ma dovrà essere lui stesso a farlo e vi si dedica con impegno. Tant’è che quando chiediamo a Mario di descriverci la giornata tipo del suo lavoro, lui è in grado di descriverci la settimana! Ha bene in mente a cosa dedica i singoli giorni della settimana: lunedì per relazioni con istituzioni e aspetti burocratici, giovedì per la contabilità e analisi economica del progetto e poi naturalmente la maggior parte del tempo è dedicata ad attività di marketing e promozione. Tiene sempre presente la necessità di fidelizzare i propri clienti e sta studiando una serie di azioni a medio e lungo termine proprio per soddisfare le loro esigenze.

Ci vuole passione, costanza, dedizione e capacità organizzative…si sa che lavorare da soli e da casa aumenta il rischio di dispersione, ma con un obiettivo e una vision delineati il percorso è tracciato. La storia di successo di Mario in realtà è già in corso, ad oggi ha coinvolto circa un centinaio di attività locali e il nome di WeLoveJonio si sta iniziando a conoscere.

In bocca al lupo Mario e buon lavoro!

 

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Milano al Naturale: il fallimento è solo un nuovo passo verso il successo

Una guida di Milano al naturale, che mostri tutto ciò che c'è di green, ecosostenibile, a km 0 nella città che invece spesso viene associata allo sviluppo finanziario e industriale dell'Italia. Milano che di solito è città della moda, location del salone del mobile e del cosiddetto fuori-salone, sede di multinazionali e della finanza italiana, associata a produttività e fretta, oggi viene presentata anche da un altro punto di vista. Silvia ha deciso di fare un progetto che mostri una Milano dal punto di vista di mamma e persona normale (una very normal people, come dice rtl 102.5) che cerca di vivere la sua città facendo attenzione a dove esce a cena, cosa acquista e che rapporto ha la sua bimba con la natura. 

milano-naturale

 

Silvia ha iniziato aprendo un sito free (con un cms generico), si trattava di un esperimento. Poi stava diventando una cosa più seria, voleva aggiungere delle sezioni, inserire degli itinerari e costruire un sito che fosse pensato per raccontare il territorio e inoltre cercava dei partner con cui condividere quest'avventura. Ci racconta che per un periodo ha pensato di chiudere definitivamente il progetto, che non fosse una buona idea perseguire questa strada, insomma era stato un buco nell'acqua ma poi ha capito che il fallimento è solo un nuovo passo verso il successo. In quel periodo navigando in rete ha trovato Openmondo e ci ha contattato per sostenerla nell’espansione del suo progetto.


Ci siamo incontrati qualche volta per definire il progetto e con lei c'era spesso anche la piccola Laura che voleva mostrarci i suoi ultimi capolavori artistici di cui andava molto fiera e non possiamo che darle ragione! D’altra parte la visione del mondo che si ha a 5 anni non può che fare invidia, in ufficio abbiamo ancora un suo disegno: un sole nettamente sproporzionato corona il foglio in cui prende spazio una specie di parco giochi con altalene che somigliano a liane e scivoli che sono cascate!

Il grosso lavoro fatto con Silvia inizialmente è stato quello della definizione di una propria nicchia cui rivolgersi. E' molto importante definire gli obiettivi del sito e il target di riferimento per poi avere successo con il proprio progetto web. 

Per definire gli obiettivi di Milano al Naturale Silvia ha utilizzato la matrice S.M.A.R.T., acronimo che aiuta a definire i propri obiettivi secondo questi parametri:

  • SPECIFICI: specifica i risultati attesi;
  • MISURABILI: fissa obiettivi per cui sia chiaro determinarne il raggiungimento;
  • ATTUABILI: fissa obiettivi attuabili con dei traguardi lungo il percorso;
  • REALISTICI: gli obiettivi devi poterli raggiungere date le risorse che hai;
  • TEMPIFICATI: definisci i limiti di tempo per raggiungere i tuoi obiettivi.

Il passaggio che poi ha permesso la svolta a Silvia è stato il lavoro di analisi dei competitor sul territorio di Milano per poi definirsi un target proprio e quindi rivolgersi a quella nicchia di mercato. Silvia ci racconta quindi come l’idea di un sito su Milano al Naturale sia nata da una sua passione e dal proprio contesto di vita che l'ha ispirata. Infatti avere l'aspettativa di fare un sito web che parli di tutte le sfaccettature di Milano non è fruttuoso in quanto funziona molto di più rivolgersi ad un segmento preciso e quindi soddisfare l'esigenza di quello.

 

Ora lei si dedica al progetto due giorni a settimana, il resto del tempo lo tiene per la sua attività principale di corsi di cucina e poi naturalmente c’è la casa, la piccola Laura, il compagno Federico e Poisson (il pesce rosso)! 

Nel raccontarci la sua esperienza con Milano al Naturale è subito chiaro che Silvia voglia tenere una qualità editoriale alta, fa molta attenzione ai contenuti che pubblica, alle attività commerciali che promuove e al messaggio che può passare da questo sito. Lei un lavoro ce l’ha e di web non ne sapeva nulla ma ha deciso di buttarsi in un’attività nuova, d’altra parte il mondo in cui siamo gira talmente veloce che ciò che pensavi irrealizzabile ieri talvolta ti ritrovi a farlo domani.

 

Auguriamo a Silvia un buon proseguimento di progetto! 

 

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